26 agosto 2017

Pregiudizi etilici

Io e Chiara siamo a un bar sulla spiaggia con un nostro amico. Siamo tutti e tre disabili, usiamo delle carrozzine elettriche. La brezza marina ci solletica il volto e sapore di sale sapore di mare.
Ci si avvicina una giovane cameriera, che al vederci sbatte impercettibilmente le ciglia mascarate una volta in più del necessario. Forse è positivamente impressionata dall'abilità di motricità fine con cui abbiamo incastrato tre carrozzine sotto il tavolino, boh.
Io (alla cameriera): "Salve, cosa avete da bere?"
Cameriera (masticando una chewing-gum, tipo cameriera nei film americani): "Allooora, di ANALCOLICI abbiamo... *segue sfilza di bevande senza alcol e succhini di frutta*
[Elena]

23 agosto 2017

Che cos'è la disabilità?

Leggere troppi articoli smielati su fatti riguardanti gente disabile mi ha spinto a vomitare qui la mia concezione di "disabilità". Enjoy!
CHE COS'È LA DISABILITÀ?
La disabilità è un'identità sociale, politica e personale.
La disabilità è qualcosa per cui vieni discriminato in modo sistemico tramite leggi e pratiche mentre cerchi di vivere la tua vita. È una condizione di oppressione sociale che ha origine dalla risposta inadeguata dello Stato ai bisogni dati da una diagnosi medica. Tale oppressione nasce dai pregiudizi radicati nella cultura su chi dovresti essere, cosa dovresti fare e come dovresti comportarti in virtù del tuo essere disabile.
La disabilità è un aspetto che mi caratterizza ma non mi definisce in modo totalizzante. Potenzialmente, la disabilità può diventare una chiave interpretativa della realtà, dato che offre la possibilità di vedere le cose in modo critico e senza certi filtri e sovrastrutture, così come succede ad altre minoranze: essere posto in una condizione di svantaggio sociale è un incentivo a guardare in modo critico e mettere in discussione lo status quo.
La disabilità è un fattore che ti unisce al movimento per i diritti civili, facendoti conoscere una comunità di attivisti meravigliosi. È un'identità da abbracciare e di cui essere orgogliosi, nel senso di: pride.
La disabilità NON è: una diversità, semplicemente perché la normalità non esiste, e non c'è niente da cui si devia. Ci sono solo canoni e regole imposti su ciò che è percepita come "la normalità".
La disabilità non è qualcosa a cui anteporre "nonostante...", non è una cosa "da superare", o "da accettare", semplicemente è. Non è qualcosa per cui scusarsi.
Non è una sfortuna, non è un possibile deterrente a voler vivere, una cosa con una negatività intrinseca. Non è una diagnosi medica da appiccicare come uno stigma con conseguenze più individuali e fisiche che sociali. Non è una cosa per cui si ha bisogno di pietà e di spirito caritatevole.
Non è qualcosa di indesiderato, qualcosa che ti rende inferiore e meno degno di rispetto e di opportunità, da cui distanziarsi e dissociarsi.
Non è lo spunto per una storia sdolcinata.
[Elena]

14 agosto 2017

Chiara e il quad



Mi sa che è ora di fare l'upgrade delle ruote. 

Descrizione dell'immagine: Maria Chiara è in un parcheggio sulla sua carrozzina elettrica nera. Ha i capelli castano scuro e indossa una maglietta nera, shorts di jeans, sandali e una borsa bianca. Guarda con aria impressionata un quad parcheggiato alla sua destra.

10 agosto 2017

Emma cara, ti capisco

Ciao Emma.
Ti scrivo questa mia per dirti che non sei sola ed esprimerti la mia vicinanza. Io ti capisco Emma. Davvero. So cosa si prova.
Anch'io, quando giro per strada, mi ritrovo molta gente che mi fissa: mandibola cadente e sguardo vacuo, le persone rallentano impercettibilmente il passo per scrutarmi. Mi guardano come se tentassero di capire chi sono, come se cercassero di fare un collegamento nella loro testa, come se qualcosa non gli tornasse. Lo vedo proprio che si arrovellano, chissà di cosa poi, e il loro cervello sembra andare in cortocircuito.
Penso che anche per te sia così. La gente ti guarda e pensa: "Ma quella mi sembra Emma Watson... ma sarà mica Emma Watson??"
Te, ti guardano perché sei un'attrice famosa. Me, perché uso una carrozzina elettrica. E ho come l'impressione che mettere gli occhiali da sole, come fai tu, non servirebbe a niente, ma magari ci provo.
A volte le persone si zittiscono improvvisamente quando gli passo vicino, troppo distratti dalla mia splendente presenza per essere in grado di continuare il discorso col vicino. Qualcuno addirittura si rigira verso il suddetto vicino e commenta in modo più o meno udibile cose come "Poverina, ma perché è lì sopra? Ma va da sola o è telecomandata?", mentre credo che tu colga frammenti come "Uè Johnny, ma quella non è quella che ha fatto Hermione??"
Anch'io, come te, vengo fermata per strada da gente che non conosco. In realtà non mi hanno ancora chiesto l'autografo o di fare un selfie insieme, ma credo sia solo questione di tempo. È successo però che mi facessero foto senza chiedere. Mannaggia 'sti paparazzi!
Gente che non conosco viene da me mentre magari mi sto grattando l'occhio e mi dice che sono tanto brava, anche se in realtà non ho particolari abilità recitative o particolari abilità in generale, non sono famosa, non ho inventato il repellente definitivo per zanzare e ho il vizio di mangiare tanta cioccolata.
Insomma, mai nei miei sogni più sfrenati avrei immaginato di sentirmi importante come Emma Watson quando giro per strada sulla mia carrozzina elettrica, ma sono consapevole che questo status da vip comporta sacrificio e responsabilità. Quindi Emma sono con te, con tutto il mio cuoricino.
Con affetto e comprensione,
Elena
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